Che cos’è il PNRR
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, o PNRR (dall’inglese National Recovery and Resilience Plan, abbreviato in Recovery Plan o NRRP), rientra nel programma NextGeneration EU (NGEU), un progetto che l’Unione europea ha messo a disposizione dei sui Paesi. Il 13 luglio 2021 il PNRR dell’Italia é stato definitivamente approvato con Decisione di esecuzione del Consiglio, che ha recepito la proposta della Commissione europea. Alla Decisione è allegato un corposo allegato con cui vengono definiti, in relazione a ciascun investimento e riforma, precisi obiettivi e traguardi.
Il PNRR italiano ha una struttura articolata. Prevede sei missioni, organizzate in componenti, ognuna delle quali comprende una serie di misure, che possono essere riforme normative o investimenti economici. Dalla transizione ecologica a quella digitale, dalla sanità alla scuola, dai trasporti alla giustizia: le materie in agenda sono diverse e numerose. Si tratta complessivamente di 358 misure e submisure, di cui 66 riforme e 292 investimenti. Ciascuna di queste ha diverse scadenze da rispettare, a cadenza trimestrale, lungo uno o più anni dal 2021 al 2026.
PNRR si sviluppa attorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo – digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale – si articola in Componenti, raggruppate in 7 Missioni.
Il PNRR prevede un vasto programma di investimenti per la scuola, mirato a modernizzare e migliorare il sistema educativo italiano e rappresenta un’opportunità unica per modernizzare il sistema educativo italiano e garantire un futuro migliore per le nuove generazioni.
Il totale destinato alla Missione è di 30,09 miliardi di euro.
La Missione 4 Istruzione e ricerca è suddivisa in due componenti, ognuna con un finanziamento specifico:
- M4C1 Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università;
- M4C2 Dalla ricerca all’impresa.
La nostra Istituzione scolastica all’interno della componente M4C1 Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università ha usufruito delle seguenti linee di investimento:
Investimento 3.2: Scuola 4.0 – Azione 1 – Next generation class – Ambienti di apprendimento innovativi;
Investimento 1.4: Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica – Azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica;
Investimento 2.1: Didattica digitale integrata e formazione alla transizione digitale per il personale scolastico;
Investimento 3.1: Nuove competenze e nuovi linguaggi – Azioni di potenziamento delle competenze STEM e multilinguistiche;
Investimento 1.4: Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica – Interventi di tutoraggio e formazione per la riduzione dei divari negli apprendimenti e il contrasto alla dispersione scolastica.